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La storia

Abitavano il Borgo

 
                                                 Partendo dal Torre San Michele 
Luigi Penso (Gigin ad Busiga) marito di Marianna  Lunardini
I Penso (Busighin) arrivati da Chioggia ai primi dell’800
Renato e Tolmino.
Quinto Lunardini padre di Berto e Giuseppe, Alteo, Marianna . 
Penso Fulvio, padre di violino, nonno di Fulvio.Sono arrivati da Chioggia ai primi del 900. Avevano come barca una pricicleta ciozota. Barca piccola con il fondo piatto. Penso Fulvio aveva come segno nella vela i Monti di Bertinoro.
Poi Violino ci disegnò un Violino. Abitavano sopra lo spaccio.
Penso det Ciroli
Tiozzi Callisto. Morto alla fine degli anni 80 con un’artrite alle gambe per le notti passate sotto coperta della propria lancia d’inverno nei porti dell’Adriatico.
Giovanni Veronesi detto Facciadano . Da Contarina ai primi del 900.
I Bonaldo. Arrivano da Chioggia ai primi dell’800 (1810.)
Rosa Zanini detta “la Gatta) Faceva le vele.
I Foli . Armandino, Pierino . Arrivano da Goro agli inizi del secolo XX°
Dove c’è, l’osteria dell’orto abitavano circa quaranta persone (10 Famiglie)
Orlando Mezzagori
I Ricci.
I Modanesi  det Picon ( arrivano da Chioggia ai primi del 900 ).
Antonio Lunardini detto e gagg  ad Muina ( le due g sono le g di giardino)
Detti anche  i Gurés. Venivano da Goro
Giocondo Lunardini  padre di Rino, Alberto,Giancarlo, Giovanni, Ivana, Arnalda e Gigliola.
I Boscolo provenienti da Chioggia  fine 800.
Aldo Ranzato det e Bucalon, padre di Mario , Antonio , Tullia, Ines, Bruno.
Batista Foli.
Carlin Lucchi   figlio della Filona  che era la moglie di Corrado Lucchi.
La Trampalina , moglie di Sarti Netto.
Zanini   Mario, Zanini Antonio (I Barbanzul)
I Ranzato
I Bellini ( Arrivano dal Veneto  a fine 800) Commerciavano in legname  come ancora oggi  i Garignani-Bellini. Abitano sempre nella stessa casa.   
Piraccini Respicio    padre di Ivan, Gino, Dalila, Rino, Angela, Walter.
Penso detto Violino padre di Fulvio Penso e figlio di Fulvio Penso.
Livio Lucchi  Commerciante di Pesce  nonno di Roberto, Paola, Silvia e Claudia.
Padoan E Maresciall ( Piren). Padoan Franco
Bonaldo  Rusen
Penso detto Garganel
I Casanova
Gabriele Penso
Pasquino Bertoni
Tiozzi
Fortunato padre di Maggiorino ( Pensione Maggiorina)
I Penso dei Busighin
I Fioravanti
Penso Gian
Bonaldo Giuban
Padoan Francesco, Dario, Giorgio.
I Ravagnan
Macubi
Taddei Ninin det bagonghi  ,quelli del  traghetto
Girometti  detto Calafat
Tiozzi det Chitàra
Padoan det  Camèl
Corrado e long (Beltrami) nonno di Antonio Giunchi
Sartini , Paloto, Guido,  sposato con Tullia Penso.
Penso detto Fatala, fratello di Sandrina eLeda.
La Fanalesta  (Evangelisti……….) La fanalesta
I Sarti 
Oggi molti nomi non compaiono più fra quelli che abitano il borgo Marina
Al loro posto ci sono delle attività economiche. Il  ricordo di loro  rimane per sempre.
La loro fatica i loro rischi, i lutti causati dal mare meritano un ricordo.
Dove abitavano, sono state messe delle targhe con il disegno delle antiche vele della loro famiglia. Una specie di Araldica minore. E’ bello percorrere tutto il borgo e leggere cosi la storia delle famiglie e del borgo stesso sui muri.
Si ringrazia per la collaborazione l’amico Giorgio Motanari

Il faro

Il faro - Borgomarina Vetrina di Romagna
 
L'antico faro è stato costruito nel 1875 a sostituzione di un precedente faro da sempre considerato troppo "nascosto”, rispetto al mare per essere funzionale. Il faro è sempre stato un valido aiuto per i marinai di Cervia, era nato a luce bianca fissa e con il suo fascio di luce dominava tutto il borgomarina e conduceva in porto  tante imbarcazioni. 
In un secondo tempo è stato cambiato con una luce forte ed intermittente, prima di essere completamente "messo a riposo" e sostituito da due fanali elettronici alla testa dei moli.
In origine la sua altezza era di m.15, oggi è di m.16.50.

La tradizione marinara..

La tradizione marinara nelle Romagne e a Cervia in particolare risale ai tempi  dei rapporti con Venezia, delle Crociate, della nascita delle diverse Scuole come quella Piscatorum di  Ravenna.Già a Chioggia attorno all’anno 1000 erano nate delle fraglie, confraternite, compagnie, delle scuole che s’ispiravano ai lavori che erano necessari sia per costruire  le barche sia quelli  che si dovevano praticare a  bordo delle stesse. C’erano le confraternite, dei calafati, dei remeri,  degli squeraroli, dei canavini ( quelli che lavoravano la canapa per ottenerne funi) . Questo  succedeva un po’ lungo tutto l’Alto Adriatico e quindi anche nelle Romagne.Già attorno all’anno 1000, a Ravenna sorgeva la Schola Piscatorum,
Corporazione analoga a quella chioggiotta , che regolava  l’allevamento,la pesca, la vendita dei prodotti ittici le concessioni e proprietà vallive interessate.A Cervia, nel 1304 furono rese ufficiali le Regole degli Ordini dei Pescatori valide da Venezia fino al Monte Conero. A Cervia, perché la località si trova a metà strada fra la Serenissima e Ancona. A Chioggia  sussiste ancora quella dei  canavini , a Venezia quella dei gondolieridove c’era anche, all’ Ospizio di Santa Carità, una Scuola  alla quale  si rivolgevano i cervesi quando in ambasciata vi si recavano. Sulle orme di queste antiche tradizioni  oggi si sono  costituite le Mariegole delle Romagne, a Cervia quella  delle Barche al terzo  e delle arti marinare. Il riprendere queste antiche tradizioni  serve  a promuovere le attività della navigazione tradizionale e in particolare quella con le vele al terzo, a  favorireil recupero e la valorizzazione di documenti,  testimonianze, strumenti di lavoro. E’ un pezzo della nostra storia  che ritorna in evidenza e che comunque non è stata per fortuna mai dimenticata. Ogni hanno viene disputata una “corsa” dei battelli con vele al terzo provenienti da tutta la Romagna , e questo avviene la Vigilia dalla Ascensione  in occasione dello Sposalizio del mare.
La memoria storica si rifà al 1741 quando in occasione della rievocazione dello Sposalizio del Mare le barche si disputavano una borsa di 300 scudi d’argento per il primo arrivato alla imboccatura del porto, 200 per il secondo e 100 per il terzo.    

 - Borgomarina Vetrina di Romagna

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